Maria Riccio

Psicologa

Accolgo adulti che si trovano ad attraversare momenti difficili nella loro vita per affrontare insieme un percorso di conoscenza e guarigione.

Sono psicologa, iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio (n. 8457).

Ho una lunga esperienza nel trattare depressione, ansia, stati emotivi di sofferenza e lutto, stress, problematiche personali, relazionali e di coppia. Sostengo chi si rivolge a me nel percorso di scoperta delle sue risorse interiori, per affrontare fragilità dolorose ed esperienze che sembrano inaccettabili o irrisolvibili.

Il mio orientamento professionale si colloca nell’ambito della psicologia umanistica integrata, un approccio che pone al centro la persona nella sua interezza: non solo i sintomi o il suo passato, ma l’essere umano con le sue potenzialità e la sua capacità di cambiamento e di crescita.

Grazie all’esperienza e alle conoscenze acquisite, coniugo diversi modelli teorici e tecniche, scegliendo di volta in volta gli strumenti più adatti alla persona e alla situazione che si presenta in quel momento. Offro nuove chiavi di lettura del disagio emerso, con l’obiettivo di riattivare le risorse interiori bloccate e favorire una gestione più efficace degli stati emotivi e delle situazioni di stress.

Mi muove il desiderio di comprendere davvero l’esperienza di ogni persona che si rivolge a me.

Il mio percorso

Da sempre sono affascinata dallo studio della psiche e delle emozioni umane. Nel mio percorso di crescita personale mi sono avvicinata presto alla bioenergetica di Alexander Lowen intraprendendo il Training teorico-clinico a Milano, presso la Società Italiana di Analisi Bioenergetica (affiliata all’International Institute for Bioenergetic Analysis di New York).

Ho una lunga esperienza professionale con il disagio psicologico, che tratto individualmente, in percorsi di coppia e con i genitori. Inoltre, in molti anni di esperienza e formazione dedicata, ho maturato una profonda conoscenza delle problematiche proprie delle famiglie migranti, con particolare attenzione al rapporto genitori – figli.

Se fai parte del problema, fai parte anche della soluzione.

Paul Watzlawick

 

Qualcosa su di me

Sono una persona curiosa e creativa, con molti interessi. Amo studiare e trovarmi sempre all’interno di un processo di apprendimento ed esperienza, per arricchire me stessa e le persone con cui sono in relazione. Scrivo, dipingo, leggo poesie, saggistica e letteratura. 

Da sempre sono affascinata dalla mitologia e dallo studio dei simboli e dei sogni, attratta dalla profondità e da tutte le discipline che aggiungono conoscenza e significato alla vita (dalla preistoria all’astronomia, quantistica, arte, storia, antropologia).

Ho una passione per i diritti umani e le cause civili, amo la musica, la natura, gli animali e la buona compagnia degli amici.

Rispondo ai dubbi

Perché andare da un professionista?

Per affrontare difficoltà, situazioni in cui ci si sente bloccati e per conoscere sé stessi. Non ci sono ragioni più o meno importanti per rivolgersi a un professionista e tutti possono avere bisogno di un aiuto. Chiedere un sostegno è un passo importante: quando lo fate state tirando fuori la parte più forte di voi, non la più fragile. State decidendo di cambiare la vostra vita.

  • Comprendere e migliorare conflitti emotivi, relazioni interpersonali e familiari, dipendenze affettive, difficoltà di comunicazione.
  • Affrontare la gestione dello stress e delle paure.
  • Elaborare momenti delicati e stressanti della vita: lutti, separazioni, divorzi, maternità, infertilità, menopausa, pensionamento, solitudini.

Qual è la differenza con il counselling?

Lo psicologo è un professionista che ha compiuto un lungo percorso formativo e che esercita la professione dopo aver superato l’esame di abilitazione ed essere quindi iscritto presso il Consiglio Regionale degli Psicologi di appartenenza. Lo psicologo, in accordo al codice deontologico che è tenuto a rispettare per legge, aggiorna continuativamente la propria formazione, uno dei requisiti obbligatori per poter esercitare.

Al pari della professione medica, lo psicologo abilitato dallo Stato e iscritto all’Ordine esercita una professione con finalità sanitarie cioè di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, oltre alle attività di ricerca e didattica nell’ambito della psicologia; è quindi legittimato a compiere interventi che spaziano dalla prevenzione del disagio e la promozione della salute psicologica, alla patologia, cioè la cura dei disturbi mentali attraverso terapie psicologiche (da non confondersi con gli interventi psicoterapici riservati agli psicoterapeuti). Inoltre, le prestazioni rese da uno psicologo iscritto regolarmente all’Albo danno diritto alla detrazione fiscale del 19% anche in assenza di prescrizione medica. 

Il counselor è la figura professionale riconosciuta che può essere definita come “facilitatore” nelle relazioni d’aiuto in ambito non patologico. Diversamente dallo psicologo, non è una professione regolamentata dallo Stato, cioè non esiste un Ordine professionale di appartenenza che fissa determinati requisiti e/o parametri sia sotto l’aspetto dei percorsi formativi per acquisire il titolo, che possono essere molto diversificati tra loro, sia per la formazione continua, cui il counselor non è tenuto, sia per stabilire un codice di condotta (codice etico e deontologico) da far rispettare a garanzia e tutela degli utenti. La prestazione di counseling non è di natura sanitaria, pertanto non può usufruire della detrazione fiscale.

So che il primo passo è difficile, io ci sono.

Potete mettervi in contatto per un primo appuntamento di conoscenza, valuteremo insieme i passi successivi: